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Saluti, caro lettore! Sono io, il professor Bonlin Amepongo. Senza dubbio avrai sentito parlare di me a causa delle mie leggendarie scoperte che raccolgono dati per l'Enciclopedia Palia, o delle mie imprese ben documentate nel Mensile di entomologia. Quando i miei amici dell’Istituto di Bahari mi hanno chiesto di venire nella regione e documentare alcuni degli insetti unici che abitano qui, non sono riuscito a resistere. Sono anni che desidero venire qui, e non vedo l'ora di catalogare tutti i meravigliosi esemplari in cui mi imbatterò, come ad esempio falena notturna di Kilima, una variante con bellissime ali color argento.
Dopo quattro giorni di viaggio in pullman, sono finalmente arrivato al villaggio di Kilima; un piccolo borgo accogliente vicino alla costa con una locanda che offre ottimi drink e una piacevole compagnia. Tuttavia, il posto è chiaramente un luogo isolato, visto che qui nessuno ha mai sentito parlare di me. La gente del posto, tuttavia, prepara una crostata di mele che è a dir poco meravigliosa, e scommetto che è stato a furia di mangiare queste crostate che l'oste è diventato grande e grosso! Prima di partire per la ricerca, ho acquistato ogni crostata che sono riuscito a trovare nel villaggio, ho fatto una scorpacciata che mi ricorderò per sempre e ne ho infilate il più possibile nello zaino da viaggio. Ciò ha causato un breve battibecco con il sindaco locale, che inizialmente si è lamentato vedendo l'enorme quantità di crostate che mi ero accaparrato, borbottando qualcosa sul fatto di averne bisogno per un festival imminente. È chiaro che volesse tenersele tutte per sé, quel cicciottone. Però, quando poi gli ho detto che mi manda l'Istituto, il suo comportamento è cambiato rapidamente e ha deciso di accompagnarmi per il resto della giornata. Avrebbero dovuto trattarmi così fin dal principio, ma meglio tardi che mai, suppongo. Certo, il posto è un po'... caratteristico, ma devo dire che ho apprezzato non poco il mio breve soggiorno in questo villaggio.
Questa mattina ho abbandonato le comodità del villaggio per recarmi nell'entroterra. Quale luogo migliore per trovare gli esemplari più incredibili ed espandere ancor di più la mia eredità? Dopotutto, non si diventa famosi come me senza spingersi oltre, in cerca di tutto ciò che è straordinario. Quest'area, in particolare, è nota per le libellule alagemma. Sono creature maestose, bellissime e sfuggenti, dai corpi iridescenti color oro e smeraldo. È improbabile che qualcuno come te, caro lettore, possa riuscire a catturarne una viva. Sono necessarie la massima coordinazione e abilità. Ma Bonlin Amepongo non è di certo un dilettante. Ne catturerò una e la catalogherò, dopodiché aggiornerò questi miei appunti non appena avrò tra le mani un meraviglioso esemplare.
Sporco, subdolo piccolo imbroglione! Dopo quasi un'ora di tentativi, stavo per catturare la mia preda quando sono inciampato ruzzolando giù per la collina,. Qualcuno famoso come me non potrebbe mai essere goffo, quindi ovviamente l'idea suggerita da alcuni secondo la quale la radice dell'albero si trovasse già lì è a dir poco assurda. (Nota dell’editore: si tratta di un'area ben nota e la radice dell'albero in questione si trova lì da decenni.) Chiaramente, la vile e subdola Alagemma mi ha teso una trappola! Sono precipitato giù per la collina in modo incontrollabile fino a quando un albero ha fermato la mia caduta. La crostata di mele si è spappolata sporcandomi tutto. Senza dubbio era tutto parte del piano di quel pericolo ambulante! Sono pieno di dolori a causa dell'impatto, e mi sento sfinito. Mi limiterò a stare qui per un po' e a riposare, e a mangiare ciò che la crostata che si è salvata nel tentativo di recuperare le energie prima di riprendere le ricerche.
Ladri! Predoni! Mentre riposavo alla base dell'albero, mangiando quello che potevo recuperare della crostata di mele, mi appisolai per un po'... Sì, il sole si era mosso considerevolmente attraverso il cielo, ma questo era dovuto solo alla regione e al periodo dell'anno. Sono passati solo pochi minuti, ne sono certo! In quel breve lasso di tempo il mio zaino da viaggio e tutto quello che c'era d'entro erano stati portati via dalla versione di Kilima delle "formiche"! O meglio, dei mostruosi piccoli teppisti grandi come la tua mano! (Nota dell’editore: la più grande formica Kiliman mai registrata aveva le dimensioni di un'unghia.) Quando mi svegliai, se n'erano già andate con il mio zaino e stavano felicemente affondando le loro affilate mandibole nella mia carne alla ricerca di altre crostate! È chiaro che fosse tutto un piano della nefasta Alagemma! Mi viene in mente che forse c'entrano anche quei malvagi abitanti del villaggio. Mi hanno costretto a mangiare tutte quelle deliziose crostate, sapendo perfettamente che sarei stato irresistibile per gli orripilanti insetti che abitano in questa regione. Ora sono appiccicoso, coperto di morsi dolorosi, il sole sta tramontando e le mie provviste sono sparite. Ma non mi scoraggio! Perché io sono il professor Bonlin Amepongo, il miglior entomologo di Palia! E proprio ora è il momento perfetto per cercare la falena notturna di Kilima. Catalogare questa creatura in dettaglio cementerà ulteriormente il mio nome come uno dei più grandi esperti di insetti di tutti i tempi!
Avresti dovuto vederle, caro lettore! Mentre avanzavo lungo il cammino, indebolito dalle mie ferite valorose e sul punto di morire di fame dopo aver dovuto affrontare la notte senza mettere nulla nello stomaco, stavo valutando di tornare al villaggio per riposare e recuperare le energie, quando le ho viste. Grandi, orribili bestie alate che colpivano l'aria con le loro lame argentate in segno di sottomissione mentre solcavano il cielo! saranno state 4... no... 8! Anzi... 20 di queste mostruosità volanti proprio di fronte a me! Erano senza dubbio attirate dal profumo del mio sangue! (Nota dell’editore: È risaputo che le falene notturne di Kilima non bevono sangue ma sono attratte dalla frutta... come le mele.) Persino il nome, "falene notturne di Kilima", sembra suggerire intenzioni omicide mai sentite prima! Sono fuggito più rapidamente che potevo urlando nel bosco, allontanandomi il più possibile! Per fortuna, mi sono imbattuto in un cacciatore locale che è stato in grado di indicarmi la strada verso il villaggio. Ho dimenticato il suo nome, ma credo che iniziasse con la "H". Ho cercato di avvertirlo delle orribili falene simili a pipistrelli e dei pericoli che l'attendevano, ma lui mi ha semplicemente guardato scuotendo lentamente la testa.
Probabilmente, il povero ragazzo non riusciva nemmeno a comprendere i pericoli che, francamente, stavo cercando di spiegargli. È possibile inoltre che questa gente ignorante sia abituata a questi avvistamenti, ma lascia che ti dica una cosa, caro lettore: i Majiri civilizzati non hanno nulla a che vedere con queste... mostruosità. Sono riuscito a malapena a tornare al villaggio sano e salvo. (Nota dell’editore: secondo quanto riportato, il sig. Amepongo è stato ritrovato spettinato, con lievi escoriazioni e qualche morso di formica, un po' appiccicoso al tatto, ma tutto sommato in buone condizioni.)
In conclusione, caro lettore, puoi capire quanto l'arte dell'entomologia sia pericolosa e perché ogni briciolo della mia reputazione sia stata guadagnata con sangue, sudore e lacrime. Sebbene non abbia catalogato nessuno dei mostri che ho incontrato, solo un esploratore di grande esperienza come me, il professor Bonlin Amepongo, sarebbe riuscito a sopravvivere a quella che era chiaramente una missione impossibile sin dall'inizio. La regione di Kilima è un luogo terribile. Ostile, spietato e brutale. Abitato da bestie inaudite e barbari selvaggi che, con le loro torte, cercano di trasformarti in esche per le mostruosità che popolano la regione! Il mio consiglio è di restare a debita distanza dai boschi e di lasciare il lavoro duro a noi professionisti, nonché di continuare a comprare i miei libri. Alla prossima avventura!

Location

Kilima Valley