Estratto da pagina 20

Xandrinia espirò, senza essersi nemmeno resa conto di aver trattenuto il fiato, quando vide ciò che era rimasto del suo villaggio, distrutto dal regno marino. Le case dove un tempo giocava erano state sommerse dalle acque. Le pareti d'alabastro della residenza del governatore, dove era cresciuta, erano state spazzate via dalle onde magiche scatenate dal re tritone. "Padre!", gridò Xandrinia in preda alla disperazione, mentre correva verso quelle rovine bianche che ancora scintillavano alla luce. Aveva appena diciassette anni e pesava poco più di cinquanta chili, eppure riuscì a sollevare senza difficoltà le pesanti macerie, fino a scoprire il corpo martoriato di suo padre. Non era possibile capire se fosse annegato o se fosse rimasto vittima delle pietre che gli erano precipitate addosso. "Che tu sia maledetto, nel più profondo degli abissi, Nykos", sibilò Xandrinia, maledicendo il nome del re del mare, prima di lasciarsi cadere in ginocchio e scoppiare in lacrime.

Estratto da pagina 102

"Mai! Non lo farò!", esclamò Xandrinia, mentre l'inviato del regno marino le porgeva l'elisir capace di trasformarla in una sirena per una sola notte. "Non possiamo accettarti come nuova ambasciatrice del regno terrestre se non partecipi al Ballo delle Maree", rispose il tritone con aria compiaciuta. "Naturalmente, potrei dire al re Nykos che dovremo scegliere qualcun'altra", aggiunse, rivolgendole un sorriso da predatore. Xandrinia osservò il liquido perlato che vorticava nella fiala. Non aveva mai indossato nemmeno un abito, figuriamoci una coda, ma non poteva lasciarsi sfuggire quell'occasione. Era la sua unica possibilità di avvicinarsi abbastanza al re Nykos da ucciderlo e, finalmente, di portare a compimento la sua vendetta. "D'accordo, lo farò", e bevve l'elisir fino all'ultima goccia.

Estratto da pagina 1.075

Xandrinia fissò la collana di conchiglie dorate che il re Nykos le aveva dato. Rimase in silenzio, con una mano stretta al petto, ancora incredula. Non riusciva a credere a ciò che stava accadendo: il re le stava affidando il potere delle maree. "Perché mi dai una cosa simile?", mormorò Xandrinia, schiudendo appena le labbra. "Perché... ti amo." Gli occhi color zaffiro del re del mare sfuggirono al suo sguardo. "Credo di averti sempre amata". Xandrinia tornò con la mente a quella notte della sua infanzia, quando aveva rischiato di annegare. Al volto del ragazzo che l'aveva salvata. E allora capì: quegli occhi color zaffiro li aveva già visti. Li aveva conosciuti per tutta la vita. "Sei stato tu... per tutto questo tempo." Xandrinia tremò mentre Nykos la attirava a sé e le sue labbra si impadronivano delle sue.

Location

Kilima Valley
Richiesto per missioni